“Una lettura cristiana del mondo non nega niente di ciò che ci dicono le scienze naturali, eccetto il dogma naturalista che la realtà è limitata a ciò che può essere conosciuto attraverso le scienze naturali… Dopotutto John Calvin (1509-64) scriveva di quanto invidiasse coloro che avevano studiato fisiologia ed astronomia, poiché permettevano un diretto contatto con le meraviglie della creazione di Dio. Egli afferma che Dio, invisibile ed intangibile, poteva essere apprezzato attraverso lo studio delle meraviglie della natura. Forse, perciò, la più grande differenza tra scienza e religione sta non tanto in come cominciano, e nemmeno in come procedono, ma in come terminano.” (Alister McGrath, Dio e l’evoluzione)

