Sto guardando questa serie e la trovo interessante. Penso che piacerebbe anche a voi. Dialoghi filosofici e anche religiosi o antireligiosi. Ne propongo uno nelle prime puntate. È una visione della vita piuttosto nichilista ma… eppure… egli fa il detective, il ripristinatore della giustizia… come se ce ne fosse una. Chissà…
PS Rustin Cohle è Matthew McConaughey mentre Martin è Woody Harrelson.
Rustin: Io mi considero una persona realista, ma in termini filosofici sono quello che definiresti un pessimista.
Hart: Va bé! Ok! Che cosa significa?
Rustin: Che non sono uno spasso alle feste!
Hart: Hmm, lascia che te lo dica: non lo sei neanche in altre situazioni!
Rustin: Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Siamo troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Siamo creature che non dovrebbero esistere… per le leggi della natura.
Hart: Hmm, mi sembra una gran bella stronzata!
Rustin: Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti.
Hart: Io non andrei in giro a sparare queste stronzate! La gente da queste parti non la pensa così, io non la penso così!
Rustin: E io credo che la cosa più onorevole per la nostra specie sia rifiutare la programmazione, smetterla di riprodurci, procedere mano nella mano verso l’estinzione… un’ultima mezzanotte in cui fratelli e sorelle rinunciano ad un trattamento iniquo.
Hart: Allora che senso ha alzarsi dal letto la mattina?
Rustin: Io dico a me stesso che sono un testimone ma la risposta giusta è che sono stato programmato così e mi manca la disposizione al suicidio.

