Nel video di Amedeo Balbi “Il tempo è un blocco unico?”, di stampo determinista, si prospetta l’idea di Einstein secondo il quale le dimensioni temporali sono già tutte coesistenti. Come per lo spazio esiste contemporaneamente il qui e il là, così per il tempo esisterebbero già attualmente sia il passato che il presente e il futuro. Non so dire se Einstein pensasse davvero questo, di fatto questa prospettiva, chiamata eternalismo, esclude radicalmente il caso e il libero agire in quanto tutti gli eventi sono già scritti e stanno lì nel museo cosmico dall’eternità e per l’eternità. Già in un altro video Balbi esclude il libero arbitrio per motivazioni scientifiche, anche se poi cerca, senza riuscirci secondo me, di salvare la responsabilità personale. Ma se tutto è già presente, senza alcuno divenire temporale, la libertà è esclusa totalmente.
Nello spiegare questa idea mostra un disegno con tre concezioni diverse del tempo. Presentismo: esiste solo il presente. Possibilismo: il passato continua ad esserci e a crescere. Eternalismo: passato, presente e futuro esistono simultaneamente. Mi ha colpito la stranezza del concepire e visualizzare il tutto spazio-temporale, così che nel parallelepipedo è presente tutto ciò che esiste. Sia nella figura riempita che in quella parzialmente piena, di fatto si visualizza il tutto. Ma se noi siamo capaci di comprendere il tutto spazio-temporale, dove siamo noi mentre lo concepiamo? Siamo fuori, esterni, altrove, diversi. Tradizionalmente si chiama spirito questa qualità immateriale. Mi sembra quindi che nel concepire e mostrare il tutto cosmico ci sia la confutazione dell’intenderlo solamente come un amalgama energetico/materiale. C’è una dimensione altra, con un’intenzionalità svincolata all’eventuale determinismo cosmico. Materia e spirito.

