“Auschwitz e il cancro sono la dimostrazione che Dio non esiste” (Veronesi)
1) Quella frase, coinvolgendo Dio, è un giudizio metafisico.
2) Allora anche il contrario lo è. Giudicare come buona una concreta esperienza (vissuta o percepita) implica l’esistenza di un Dio creatore.
3) Tuttavia il male è secondario rispetto al bene che è originario.
4) Giudicare quindi che qualcosa non dovrebbe metafisicamente essere, implica la positività (orignaria) di come dovrebbe essere e questa giustezza metafisica comporta l’esistenza di un Dio creatore.
5) Perciò Veronesi affermando che qualcosa è male, tanto da negare Dio, sta implicitamente affermandone l’esistenza e la necessità.

