La mela speciale e la sfida del signor Hilbert

A René piacciono le mele. Un giorno passando davanti alla vetrina dell’Emporio del Signor Hilbert vide la più bella e invitante mela della sua vita. Entrato per comperarla il proprietario gli disse che non poteva venderla per nessun prezzo perchè la voleva tenere per sè. Davanti all’insistenza di René il Signor Hilbert gli propose una prova sviluppata in tre giorni. Avrebbe dovuto mangiare il primo giorno 7 mele, il secondo 13 miliardi e 700 milioni mele e il terzo infinite mele, se ce l’avesse fatta la Mela Speciale sarebbe stata sua. Renè era disposto a tutto e accettò la sfida. Il primo giorno mangiò le 7 mele e ciò gli fece scintillare gli occhi immaginandosi di gustare la Mela Speciale. Il secondo giorno ci mise di più ma riuscì a mangiare le 13 miliardi e 700 milioni di mele, cosa che lo fece sprizzare di gioia pregustando l’ambito premio. Il terzo giorno carico come una molla incominciò a mangiare le infinite mele per conquistare la Mela Speciale e arrivato a sera era a buon punto… ma… Ce la farà Renè a vincere la sfida del Signor Hilbert?

La mia modesta opinione è che il Signor Hilbert conserverà la sua Mela Speciale. Questo però mi fa venire in mente a quanti volenterosi Renè ho incontrato in questo gruppo, convinti di farcela a macinare il Tempo Passato, ritenuto infinito, per arrivare a un Momento Speciale, per es. il 25 dicembre 2017 alle ore 17. Dalla settimana scorsa si arriva al Momento Speciale (X), perfino dal Big Bang si arriva a X, ma se il Tempo Passato dell’universo o dei multiversi, o gli interminabili cicli temporali (big bang, big crunch) di questo universo e dei multiversi fosse INFINITO, sarebbe potuto arrivare il Momento Speciale X? Secondo me no. Il volonteroso Renè sarebbe ancora là a macinare mele, a contare numeri, a percorrere istanti.

Non c’è un infinito negativo (passato) e uno positivo (futuro), come sostiene Martin Ruggero. Sono infiniti diversi. Uno, il passato, è chiuso, attuale, e l’altro, il futuro, è aperto, potenziale. Poichè il tempo è un divenire composto da parti (la più piccola parte è ad ora il tempo di Plank, 10 alla meno 43 secondi) che si succedono una dietro l’altra, non può esserci nel passato di tutto ciò che c’è un infinito attuale, altrimenti il succedersi degli intervalli di Planck, essendo infiniti e provenendo da un aggregato infinito e in dilatazione, non arriverebbe mai alla Mela Speciale (al momento X), avendone infiniti da “mangiare”. Buon appetito René.

#zambellistheory

(Fb 27-12-2015)

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