L’ARGOMENTO KALAM
C’è chi sostiene che in Dio si crede e “non si puo’ dimostrarne l’esistenza, altrimenti sarebbe mondano”. La fede la si potrebbe soltanto testimoniare. Ragionare su Dio, sulla sua esistenza. sarebbe indice di scarsa fede e condurrebbe addirittura a profanare il Suo nome e la sua realtà, la quale non ha bisogno di razionalità.
Sostengo che il nostro intelletto deve impegnarsi anche verso Dio e la dimensione spirituale. Altrimenti non ci sarebbe fede ma creduloneria. So che questo farebbe comodo agli atei materialisti ed empiristi che pretendono per sè il monopolio della razionalità ma le cose non stanno come loro auspicano. Se non altro per rispetto della sequenza storica che ha visto la teologia (patristica e scolastica) fare costante e ampio uso della razionalità nell’approfondimento delle ragioni per cui credere e della rivelazione.
Credere da cristiano prevede la fiducia nella capacità della ragione di arrivare con certezza all’esistenza di Dio e dell’anima immortale. Sarebbe quindi un PARADOSSO dover credere SENZA RAGIONE nella forma cristiano-cattolica della religione, quando poi questa forma stabilisce con un canone dogmatico, protetto da un anatema, che si deve credere a Qualcuno ATTESTATO DALLA RAGIONE.
Non serve ripetere che nei Vangeli non ci sono elogi dell’intelligenza e che “Gesù ci vuole idioti”. Il comandamento principale prevede di “amare Dio con tutto il cuore, tutta la MENTE e tutte le forze”. Usare l’intellinza nell’ambito religioso non solo non mortifica la fede ma è RICHIESTO dalla fede, nobilita la fede e il suo Referente.
Credere è più di un accettare per vera l’esistenza di Dio, quanto accettare il CHI E’, accettare per buona la SUA RIVELAZIONE. Credo a Cristo e al Dio che egli rivela.
Sarebbe da leggere, credenti e non, l’enciclica “Fides ET ratio” di GP2, che inizia così: “La fede E la ragione sono come le ali con le quali lo spirito si eleva alla ricerca della verità”. Solo un’ala non alza. Et Et, non Aut Aut. Fede e ragione, non fede o ragione. Il cattolicesimo, secondo la bella intuizione di Messori, è la religione dell’Et Et.
L’argomento Kalam esposto nel video, ed elaborato dal teologo controversista William Craig, rende palusibile razionalmente l’accettazione di un Iniziatore del cosmo.

