Testo tratto dalla conferenza di Galimberti intitolata L’illusione della libertà. Riconosce con lucidità come la modernità sia debitrice del giudeo-cristianesimo per la sua scienza, la tecnica, la sociologia, la psicologia…
Arriva a dire una frase interessante e per molti di voi, a digiuno di storia della cultura, sbagliata e puramente provocatrice: “A tutt’oggi siamo tutti cristiani, anche gli atei, non pensino gli atei di tirarsi fuori perchè pensano esattamente come cristiani, pensano esattamente come i cristiani. […] Vedete il cristianesimo che carica ottimistica ha messo nella nostra cultura e questa carica ottimistica vivono anche gli atei che quindi sono cristiani e non lo sanno. Non basta dire Dio non esiste se poi dopo accogli tutta la visione teologica del tempo.”
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“Il mondo giudaico cristiano ha vinto la partita sul mondo greco perché, come dice giustamente Nietzsche, il cristianesimo ha avuto quel colpo di genio di dire ai mortali, agli uomini, voi non morirete, mai. Così ha vinto il cristianesimo. Il cristianesimo è stato lui il grande scenario della libertà perché la natura non è quello sfondo immutabile che nessun Dio fece, che ospita uomini e dei. Per la tradizione cristiana invece la natura è una creatura di Dio e come tale è buona. Se voi leggete il genesi, alla fine di ogni giornata Dio si compiace con se stesso: e vide Elohim che ciò era buono allora crea prima gli astri, poi crea il mare, crea la terra, crea gli animali ogni giorno dice e vide Elohim che ciò era buono. La natura è buona. Tant’è che anche Leopardi, che non era proprio cristiano, cade anche lui in questa visione cristiana delle cose e dice “ahi natura perché non rendi poi quel che prometti allor”, “perché di tanto inganni figli tuoi”.
La natura non ti ha promesso niente perché assolutamente indifferente alla condizione umana e quindi non ti ha ingannato, non avendo promesso niente, ma lui vive ancora la condizione cristiana, secondo cui la natura è buona perché creata da Dio. Quindi la natura è il prodotto di una volontà, questo è molto importante, non è caratterizzata dalla necessità ma è il prodotto di una volontà, e quando si introduce la volontà la natura poteva esserci ma poteva anche non esserci, il suo accadimento è stato un atto di libero di Dio. Poi Dio cosa fa, consegna la natura ad Adamo, la consegna sotto il sigillo del dominio. Sempre nel genesi leggete “dominerai sugli animali della terra, sui volatili del cielo, sui pesci delle acque marine dominerai”.
Mi spiegate perchè sotto input cristiano scienza e tecnica siano nate sostanzialmente in occidente? Perché è stato il cristianesimo a dare questa dimensione del dominio, che la natura è qualcosa da dominare, e scienze e tecniche sono nate sotto una spinta cristiana, una potente spinta cristiana e quindi solamente in occidente, anzi c’è Bacone che nel Novum Organum dice che noi attraverso la scienza e la tecnica proponiamo rimedi, possiamo rimediare, attutire le conseguenze del peccato originale. Il peccato originale ha avuto come conseguenze la fatica del lavoro, guadagnerai il pane col sudore della fronte, e il dolore, partorirai nel dolore. Bacone dice che con la scienza e con la tecnica ridurremo la fatica del lavoro e ridurremo il dolore, quindi concorriamo alla redenzione dell’uomo. Cioè la scienza nasce come esatta esecuzione del messaggio cristiano.
Bene, questo uomo libero di dominare incomincia la sua storia che è la storia cristiana, che tutti che ci ospita. A tutt’oggi siamo tutti cristiani, anche gli atei, non pensino gli atei di tirarsi fuori perchè pensano esattamente come cristiani, pensano esattamente come i cristiani. Come pensa il cristianesimo? Pensa che passato è male (il peccato originale), il presente è redenzione e il futuro è salvezza. E come pensa la scienza? Alla stessa maniera del cristianesimo: il passato è ignoranza, il presente è ricerca e il futuro è progresso. Anche Marx è un grande cristiano: il passato è ingiustizia sociale, il presente è rivoluzione, il futuro è giustizia sulla terra. Anche Freud, nonostante scriva un libro contro la religione, dal titolo L’avvenire di una illusione, è profondamente cristiano. Pensa che il trauma e i guai si producono nell’infanzia (passato), nel presente l’analisi, nel futuro la guarigione.
Vedete il cristianesimo che carica ottimistica ha messo nella nostra cultura e questa carica ottimistica vivono anche gli atei che quindi sono cristiani e non lo sanno. Non basta dire Dio non esiste se poi dopo accogli tutta la visione teologica del tempo.”

