Riporto una recensione: “Scrive Albert Einstein: “(noi uomini) siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia…”.
Francesco Agnoli nel suo libro “Gli scienziati davanti al Mistero del Cosmo e dell’Uomo” (Dominus Production Edizioni) raccoglie le interviste fatte ad alcuni dei più autorevoli astronomi, filosofi, matematici, fisici, medici, genetisti, ingegneri contemporanei per riflettere sui misteri della nostra esistenza.
Ma da dove prende le mosse, questa disciplina che studia le meraviglie dell’universo?
“Alle sue origini” spiega Agnoli, “il pensiero scientifico affonda le sue radici in un’idea: che l’universo sia intellegibile perché creato.” A confermarlo è anche uno degli intervistati: Piero Benvenuti, consigliere dell’Agenzia Spaziale Italiana e responsabile scientifico di alcuni progetti fra i quali l’Iue (International Ultraviolet Explorer) e “Hubble Space Telescope”. Nello sviluppo delle scienze occidentali, Benvenuti rileva l’importanza del “riconoscimento greco di un ordine cosmico, e la consapevolezza ebraico-cristiana di un Creatore del tutto”. In effetti, lo studio scientifico del mondo e dello spazio, rivela un ordine misterioso che regola tutto, dall’infinitamente grande, all’infinitamente piccolo.
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grazie Mik Socci per la recensione

