La luce che ammicca

Non voglio “battezzare” il filosofo Adorno, ma semplicemente mi fanno riflettere positivamente alcune suoi pensieri. Come ad esempio che il bene, che la luce, siano accenni alla trascendenza e che mediante questa luce noi valutiamo il negativo. Senza questa intuizione della luce non ci sarebbe nostalgia di un mondo diverso, scandalo per le forme di male, attesa e speranza. Senza quella luce divina (prendetela anche come metafora) ci sarebbe solo una piatta e arida accettazione del divenire .(comunque esso si manifesti), oppure la disperazione verso un male che soverchia ogni possibilità alternativa. Cinismo o disperazione. Invece rivolta, ribellione, nostalgia, speranza, invocazione, resistenza.

E l’arte è il luogo in cui il “senza apparenza” fa capolino nel nostro mondo di apparenze. L’arte è una finestra aperta verso il sale della terra, l’acqua nel deserto, la luce nelle tenebre.

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