L’infinito già formato

Vorrei sottoporre a verifica questa mia tesi.

TESI. Può esserci un insieme infinito di qualcosa che cresce? Viceversa, può esserci qualcosa che crescendo forma un infinito? Non che tende all’infinito, ma che grazie al suo essere cresciuto abbia costituito un insieme attualmente infinito. Poichè è il suo crescere a costituire la sua storia, la risposta è No. La somma di ciò che aumenta non è mai infinito.

APPLICAZIONE DELLA TESI. L’universo che continua ad esistere addizionando tempo alla sua storia, non può avere un passato attualmente infinito. Il suo crescere e aggiungere continuamente tempo può realizzare solamente una quantità misurabile di tempo, non smisurata, cioè senza misura perchè infinita. Ciò che cresce amplia solo la propria finitezza.

POSSIBILE OBIEZIONE. Un modo per confutare la tesi è affermare che l’infinitezza dell’insieme precede il suo crescere. “Così è”, si dice allargando le braccia con simulata rassegnazione. Il mondo sarebbe quindi un insieme temporale già infinito e il suo crescere aggiungebbe solo spiccioli ininfluenti a una precostituita Banca dell’eternità.

CRITICA ALL’OBIEZIONE. La modalità del mondo conosciuto è l’essere in divenire, quindi con una temporalità addizionale. A fronte di questo, considerare la somma temporale dell’insieme come un infinito già realizzato, indipendente e precedente il continuo aumentare, è un vicolo cieco logico. Essendo il divenire la modalità costitutiva dell’aumentare l’insieme, non è logico ritenere che l’infinitezza preceda il concreto crescere temporale. La Banca senza introiti non ingrassa: il suo bilancio economico dipende necessariamente dalle entrate degli spiccioli ricevuti.

CONCLUSIONE: l’universo non è da sempre, non è “eterno” ma ha ricevuto il suo esistere da un Assoluto che non cresce, perchè è già un Tutto infinito.

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