E’ imbarazzante assistere all’indignazione moralista di chi dovrebbe negare per coerenza LOGICA una morale universale. Pescando nelle latrine della storia e della cronaca vengono a turno esposte al ludibrio le malefatte di uomini credenti. E addirittura cadono sotto la mannaia del giudizio morale eventi passati, come se si avesse un AteoPass per farsi giudici non solo di eventi presenti ma perfino remotissimi.
Per dimostrare cosa? Che l’uomo è cattivo? Che la dottrina del peccato originario-originante, a cui nessuno scappa, è vera? Che Dio non esiste? Sono secoli che si sente questa canzone. Stupisce però il pesante abbaglio di chi non si rende conto che non si può negare una morale universale i giorni pari e gridare allo scandalo i giorni dispari per l’inquisizione, le crociate, le galileiate varie, l’omofobia, la pedofilia, l’antifemminismo, la simonia, il plagio, le ruberie…
Ve lo siete dimenticati? Dio non esiste. Non c’è alcun bene e male prepensati per tutti. Abbiamo poco tempo, e l’eterno oblio si avvicina. Si tira perciò a campare come ognuno può e vuole. Orsù, smettetela di volere imporre la vostra fantasia morale. La vostra idea di bene esiste tanto quanto il sogno represso dei credenti. La vostra concezione di giusto e sbagliato è reale quanto l’Unicorno rosa, la Teiera galattica, lo Spaghetto volante, gli Gnomi dei boschi. Quando la smetterete con tale e tanta superstizione?

