Gli atei si inca22ano in CORO come se esistesse davvero UNA morale. Per loro questa vita è solo un passaggio temporaneo verso il nulla eterno, e il vivere non ha alcun scopo oggettivo, che sia individuale o collettivo. Questo a PAROLE. Perchè appena viene toccato un tema morale che sta loro a cuore, insorgono come un sol pugno e rivendicano la GIUSTEZZA UNIVERSALE del loro personale sentimento. La morale è UNA per tutti, e guarda caso è la loro. Si scandalizzano proprio, ma davvero, senza accorgersi che il moralismo NON CI STA con l’ateismo. In ogni canto morale, suonato pure col cipiglio militare, si presuppone SEMPRE un legislatore universale. Basta accorgersene.

