Creazione e musica

Cosa fa Dio in questo momento? Domanda leggitima e diffusa. Di altro tono invece è chiedersi a cosa serve Dio in questo mondo evoluto ed emancipato, sottintendendo che è ormai inutile e che è tempo sprecato l’interessarsi a lui.

Dietro quelle posizioni c’è un’idea di creazione incompleta. Noi intendiamo l’azione creatrice di Dio come un gesto, un intervento, che si perde nella notte dei tempi. Tanti miliardi di anni fa Dio ha dato inizio al mondo, e il mondo da allora va avanti da solo, mentre Dio si attarda in altre misteriose occupazioni: forse sta facendo altri infiniti mondi? Forse si riposa, è in vacanza? Ma si ricorderà ancora di quella creazione fatta tanto tempo fa? So che non si può parlare per Dio di “tempo fa”, ma è per dire il tremore di essere dimenticati e per nulla importanti. Questa idea di creazione somiglia a quella di costruzione, di fabbricazione. Dov’è adesso il costruttore della sedia che ci sostiene? La sedia va avanti da sola mentre il costruttore chissà dov’è…

A questa immagine di creazione come inizio dello spazio-tempo bisogna aggiungerne un’altra, quella di creazione continua. Il mondo, tutto ciò che esiste, è adesso tenuto in essere dal creatore. Se solo si distraesse un attimo tutto cadrebbe nel nulla del non esistere più. Puf, sparito. Dov’è Dio? Cosa sta facendo? È importante per noi, oppure scienza e benessere lo hanno cacciato nel dimenticatoio? Ecco dov’è Dio, ci sta facendo, ci fa esistere attimo per attimo, ci dà l’essere partecipandolo da Se stesso.

Faccio un esempio musicale. Paragono l’intero universo a un suono, il nulla al silenzio, e il creatore a un musicista. Ora, ci sono due tipi di strumenti e suoni che qui ci interessano. Ci sono degli strumenti che producono un suono che si prolunga nel tempo senza più azione del musicista, e altri che producono un suono che esiste fino a quando il musicista agisce. Ad esempio il suono prodotto da campane e affini continua anche dopo il rintocco, mentre il suono degli strumenti a fiato permane solo fino a quando continua l’azione del suonare.

La creazione è ben probabile che abbia avuto un inizio. Il suono ha rotto il silenzio, un’armonia pervade l’universo, ma questo suono c’è fintanto che il Musicista suona. Adesso, in questo istante, il suono rompe il silenzio e fa bella mostra di sè. Adesso Dio ci dà l’essere e l’esistere. Egli potrebbe anche non servire per vivere, come ritengono ingenuamente e spavaldamente alcuni, ma basta ascoltare musica per capire che quello stesso mondo in cui viviamo ingordamente è un regalo che sussiste per un dono permanente. Riprendendo l’Apocalisse, l’Ufficio delle letture canta verità fondamentale dando lode al Creatore Musicista:

“Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria,
l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose,
per la tua volontà furono create,
per il tuo volere sussistono.”

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