1) Se non posso essere certo della mia libertà, che per me è di un’evidenza totale, non posso essere più certo di niente, nemmeno di chi dice che in realtà non siamo liberi. Perciò concludo che è più corretto seguire la propria esperienza che attesta di essere liberi. Siamo liberi.
2) La libertà è scomoda per il materialismo radicale in quanto sfugge alle determinazioni cieche della materia. L’essere liberi presuppone la possibilità dell’anticausalità, dell’andare contro la legge del determinismo causale (di causa-effetto in causa-effetto). La libertà reclama lo spirito.
3) Uno spirito, anche se è intrecciato alla materia e non è puro, non si dà da sè (per potersi generare dovrebbe esistere prima di darsi) e non può provenire dalla materia sperimentata, in quanto eccede in qualità le sue pur eccezzionali doti. Occorre un’Entità già spirituale, presente da sempre al proprio esistere, e che non diviene secondo la legge della necessità di causa-effetto.
4) Anima è il nome dello spirito umano e Dio è il nome dello Spirito eterno e creatore.

