Vogliono far fessa la religione con queste menate infantili. Roba da goliardi viziati e annoiati. Preoccupante è la società che ci va dietro con serietà. Come il concedere che si mettano lo scolapasta in testa nei documenti ufficiali. Una società deficiente che ha perso il lume della ragione.
Sapete qual è la prova più evidente che è una parodia senza spine? Che gli atei non l’attaccano. Anzi l’accarezzano. Leggere nell’UAAR e nel CiICAP, sempre alla caccia di trascendenza e di tutto ciò che mina un mondo piatto e mono-tono, come ammiccano a questa insulsa farsa, ne mostra la vuotaggine e l’inoffensività, ma anche rileva la partigianeria irrazionale di certo sindacalismo ateo.
Questi giochetti dello spaghetto volante, della teiera volante, dell’unicorno rosa e altre invenzioni fantasiose, che se davvero credute mostrerebbero degli stati psichici preoccupanti, non hanno niente a che vedere con una fede religiosa autentica e convinta. Non c’è, letteralmente, paragone. Davvero si pensa di ridicolizzare un credo con un non credo? Orsù, si faccia di meglio.

