La fede dell’Onu

Nel Preambolo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU si proclama la FEDE

– nei diritti fondamentali dell’uomo

– nella dignità e nel valore della persona umana

– nell’uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne

Chi per pregiudizio tutto ideologico è convinto fermamente che la fede sia una fissazione arbitraria e un cieco e irrazionale tiramento, dovrà arrendersi a non potere fondare nemmeno una società sulla dignità della persona e sui suoi diritti fondamentali. La dignità inviolabile non si vede a occhio nudo, non si evidenzia con gli strumenti del geometra o del biologo. Non si vede soprattutto nel povero, nel malato, nel vecchio, nel morente. Qui si misura il fallimento del gretto materialismo ateo, costretto a prendere a prestito idee, concetti e metodi dallo scrigno di sapienza delle tradizioni religiose.

La frase del Piccolo principe “L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore”, è quanto mai adatta quando si parla di dignità e diritti. La fede nell’uomo, nel suo valore trova nelle religioni, soprattutto nei monoteismi, soprattutto nel cristianesimo del Verbo incarnato, il suo fondamento ultimo di verità. Solo la fede in Dio sostiene e salva la fede nell’uomo. L’ateismo prepara la terra al nichilismo. Molti non se ne rendono conto, mentre altri lo sanno e lo coccolano da irresponsabili.

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