Riporto una pagina tratta da “Dieu, la science, les preuves”, di Bolloré e Bonnassies, un recente libro di successo in Francia. Sono le pagine introduttive alla sezione dedicata alla sintonia fine delle costanti fondamentali della natura. Personalmente trovo queste riflessioni molto coinvolgenti e mi chiedo quale impressione faccia agli scettici.
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“L’immersione nelle favolose regolazioni dell’Universo che hanno reso possibile la sua evoluzione con, alla fine, l’apparizione della vita, ha reso evidente che il caso non è una credibile soluzione esplicativa. Questa scoperta rivoluzionaria e recente costituisce quello che dagli anni ’70 è stato definito il “principio antropico” (dal greco anthropos: “uomo”).
“L’Universo mi imbarazza e io non riesco a pensare che questo orologio esista senza un orologiaio”, diceva Voltaire, in un’epoca in cui la conoscenza scientifica del mondo e la sua genesi era ancora embrionale. Ma le straordinarie scoperte degli ultimi decenni hanno reso ancora più attuale questa analogia dell’orologio: l’Universo appare ora come un “coup monté”, un meccanismo di incredibile precisione in cui, ad ogni passo, regolazioni improbabili e ingranaggi complessi, indispensabili, miracolosamente combaciano per consentire l’esistenza e il buon funzionamento dell’insieme.
È sempre possibile per chi non vuole fare domande guardare l’orologio da lontano, senza stupirsi che le sue lancette girino impeccabilmente, indicando l’ora con precisione. Ma se sei disposto a impegnarti per sollevare il coperchio e dare un’occhiata agli intricati meccanismi e alle impostazioni che compongono questo macchinario, allora l’evidenza salta agli occhi: ci sarà sicuramente un progettista intelligente al lavoro.
In questo capitolo, vi invitiamo a sollevare il coperchio di questo gigantesco orologio che è l’Universo per toccare insieme le incredibili impostazioni che governano il suo regolare funzionamento. Ciò consentirà di misurare quanto siano improbabili, ultraprecisi ed estremamente sensibili i dati iniziali e le costanti fisiche che lo hanno governato sin dalla sua genesi. “L’evento più catastrofico che possiamo immaginare, il Big Bang, appare, a ben vedere, come finemente orchestrato”, ha detto George Smoot, Premio Nobel per la Fisica 2006. Quali sono queste regolazioni? L’Universo, la sua genesi, la sua evoluzione e il suo funzionamento si basano su venti numeri fissati dal primo momento della sua apparizione, invariabili nel tempo e nello spazio. Eccoli:
- la forza gravitazionale definita dalla costante “G”: 6,67430 × 10^11 m^3 kg^-1 s^-2;
- la forza elettromagnetica definita dalla costante di struttura fine “α”: 0,0072973525376;
- l’interazione forte, che assicura la coesione dei nuclei atomici e quella dei nucleoni;
- l’interazione debole, all’interno del nucleo atomico: 0.000001 volte più debole;
- la velocità della luce “c”: 299.792.458 m.s^-1;
- costante “h” di Planck: 6.626070040 × 10^-34 J.s;
- costante di Boltzmann “k”: 1.380649 × 10^−23 J.K^−1;
- la carica del protone (+) e dell’elettrone (-) “e”: 1,6021766208 × 10^-19 C;
- la massa del protone: 1,6726219 × 10^-27 kg;
- massa del neutrone: 1,674927471 × 10^-27 kg che è superiore dello 0,14%;
- la massa dell’elettrone: 9,10938356 × 10^-31 kg;
- la densità di massa-energia dell’Universo all’origine;
- il tasso di espansione dell’Universo all’origine;
- la costante cosmologica che fissa la curvatura iniziale dell’Universo: 1.289 × 10^-52m^-2;
Da queste grandezze fondamentali derivano gli ordini di grandezza di Planck:
- la massa di Planck: 2,17643424 × 10^-8 kg;
- la lunghezza di Planck: 1,61625518 × 10^-35 m;
- Tempo di Planck: 10^-43 s;
- la temperatura di Planck: 1.416833139 × 1032 K.


